Nuova pubblicazione : MYLÈNE

È attualmente in tipografia, e uscirà a inizio dicembre, il mio romanzo MYLÈNE, di cui presento una breve descrizione, con eventuale proposta di prenotazione: 

Nell’attuale sconcertante contesto del “Romance scam”, l’anziano protagonista, contattato su un social da una donna che presto dice di essersene  innamorata, si trova ad un certo punto invischiato in un ricatto, proprio mentre infuria il Covid e viene a ritrovarsi solo durante la seconda lunga clausura (per di più coi problemi di vaccinazione). Il volume (ca 300 pagine) sarà in vendita a 28.- CHF, ma è possibile riservarlo prima della sua messa in commercio (fine Novembre 2025) versando 20.00 CHF (ivi compresa la spedizione) sul mio CCP (Alberto Jelmini, Lurengo 33, 6777 Quinto, IBAN: CH82 0900 0000 6501 3341 0), con la dicitura “Mylène”, e specificando bene l’indirizzo. 

Tutto quanto troverete in questo romanzo è realmente avvenuto, tra la fine del 2020 (l’anno del Covid) e la prima metà del 2021 (l’anno dei vaccini), e in parte continua. Il contesto da cui è tratta la vicenda è quello dei clan criminali (usando come amo quasi sempre una donna) che cercano in vari modi di estorcere denaro mediante l’inganno, fatto di sotterfugi e dissimulazioni di ogni genere, richieste, ingiunzioni e profferte: di tipo sentimentale (fino al desiderio di convivere), erotico (che sfocia nello scambio di foto compromettenti), finanziario (aiuto a investire il proprio denaro in modo facile e  fruttuoso), e altro ancora. Tutti raggiri, questi, di cui l’autore ha fatto esperienza sulla propria pelle, anche se a volte volutamente, per documentarsi. I trucchi per attirare l’attenzione sono molti, dal fatto di assumere il volto di una persona famosa (attore/attrice, campione/essa di sci o di tennis… ), oppure quello di donne/uomini particolarmente belle/i, forti e gentili, generalmente “rubati” da un social, fino alla semplice richiesta di un’amicizia. La vicenda qui narrata, legata al personaggio realmente esistente di Mylène, partita su binari molto stuzzichevoli, appena scoperto l’inganno, si è orientata verso suggestioni di tipo sentimentale (fame, malattie, pericoli…), senza però dimenticare le lusinghe amorose. Cambiamento logico, dovuto ai rapidi progressi delle nuove tecnologie, per cui oggi tutti sanno che una fotografia può facilmente essere manipolata, rendendo quasi vano il possibile ricatto di natura erotica, volto a danneggiare la vittima. Il linguaggio, dapprima un italiano da scadente traduttore automatico, si è poi manifestato come quello realmente usato dalla donna, e cioè un discreto francese, tradotto (e riprodotto nella forma originale del messaggino) in modo assolutamente fedele, salvo introdurre qualche segno di punteggiatura, tra cui il punto fermo in fine di frase, in modo da facilitare la comprensione, o a smorzare qualche battuta erotica estremamente esplicita, per non offendere la sensibilità del lettore. Nella vicenda, oltre a Mylène, incontriamo altre due donne: Martine e la “Strega”, presentatesi con modalità assolutamente diverse, e suscitando dolorosi dubbi nel protagonista su loro possibili relazioni (compresa quella con Mylène), senza dimenticare l’alta probabilità che dietro ci siano uomini che le manipolano. Dubbi e incertezze, dopo essere state sperimentate nella realtà, diventano materia del romanzo, in una col desiderio del protagonista di capire il proprio comportamento, causa di malessere, pentimenti, paure e angoscia, e di riflettere su quanto accade (covid, clausure, mascherine, vaccini, notizie false…). Circostanze di vita che, oltre ad aver disorientato l’Autore, non mancheranno di sconcertare anche il lettore, il quale magari non si è mai reso conto che simili situazioni sono molto più diffuse di quanto si potrebbe sospettare, e sarà reso cauto nel credere che il fatto di riuscire a non esserne invischiati, per di più trovandosi soli, e soprattutto non informati, sia facilmente evitabile.